Un giovane amico ha mandato a varie personalità questa lettera. Ne siamo venuti in possesso e la pubblichiamo.
Cari Direttori di giornale o telegiornale, parlamentari, sindacalisti, imprenditori, ecc.., scusatemi se vi disturbo per sottoporVi una questione di nessuna importanza. Sono un lavoratore precario, uno dei fortunati che possono cambiare anche quattro cinque volte l’anno il loro posto di lavoro (se lo trovano), spaziando dalla pasticceria all’azienda tessile, dalla copisteria alla pizzeria. E’ bello, perché non mi annoio, non frequento sempre le stesse persone, e non ho la possibilità di inserirmi e farmi una posizione. Non lo voglio, perché poi sarei costretto a sposarmi, farmi una famiglia, dei figli, magari comprarmi una casa, un’automobile, insomma tutte quelle cose terribilmente noiose e borghesi che a me, per fortuna, sono impedite. Ho i brividi solo all’idea... No, per fortuna ci siete voi che pensate a me e al mio benessere, mi fate vivere in un paese dove non ho quasi diritti sul lavoro, con un numero smisurato di lavoratori non in regola (che spesso hanno anche la fortuna di crepare sul posto di lavoro, così non hanno il problema di come sopravvivere con quella pensione da fame che si ritroveranno da vecchi) con tassi di precariato degni dei paesi del terzo mondo, con salari e stipendi che crescono con la velocità delle lumache mentre i prezzi volano a velocità supersonica. Insomma, non ho davvero nulla di che lamentarmi, ed hanno ragione quelli di voi che sui giornali parlano male della mia generazione, una generazione di debosciati scansafatiche, incapaci di assumersi le proprie responsabilità, tanto poi ci sono i genitori a sobbarcarseli, che loro di casa non se ne vanno mai...Ecco, vengo al punto della mia richiesta. Cari, carissimi esponenti della classe dirigente di questo straordinario paese di cielo di sole e di mare, vi chiedo di sospendere per un attimo le vostre difficili, faticose ed utilissime occupazioni per occuparvi di una mia richiesta. Potreste, cortesemente, eliminare gli ultimi difetti a questa mia vita perfetta, facendo sparire il mio papà e la mia mamma (che stanno per andare in pensione, diventando così pure dei pesi morti per la patria) e, contemporaneamente, evitando ai miei futuri datori di lavoro il fastidio di pagarmi lo stipendio, che hanno già tanti guai, poveretti....Se lo fate, ve ne sarò grato. Scusatemi se vi ho importunato.
Un affezionatissimo elettore (di circa 25-30 anni).
Buon tutto!