lunedì, 30 aprile 2007, ore 14:59
scarabocchiato da Comicomix in pensieri, politica, riflessioni, vita, umorismo


Oggi lo Scarabocchio realizza uno scoop senza precedenti, destinato a cambiare per sempre le sorti della blogsfera mondiale, lanciandoci nel mondo delle blogstars (blog che?). Non lo abbiamo ancora pubblicato, e già stanno piovendo commenti da ogni parte del mondo. La nostra casella di posta elettronica è intasata, e già migliaia di fans assediano la nostra porta di casa. Abbiamo infatti scovato una rivoluzionaria ricerca, condotta dalla Ohio State University e pubblicata sulla rivista 'Intelligence', che evidenzia che essere particolarmente intelligenti non necessariamente porta alla ricchezza, e viceversa non sempre i ricchi sono dotati di intelligenza fuori dal comune. Lo avreste mai creduto? Guardando le facce di alcuni noti miliardari, vi sembra davvero possibile? Noi stessi stentiamo a crederlo, nonostante la fama del tizio che ha condotto la ricerca, un certo Jay Zagorsky, e la serietà del metodo scientifico applicato, basato su  interviste periodiche a un gruppo di 7.000 americani, che partono dal lontano 1979. Durante questi 30 lunghissimi anni, gli "IQ" (gli indici del quoziente d'intelligenza) sono stati confrontati con la ricchezza complessiva degli intervistati, ed è stato loro ripetutamente chiesto se abbiano mai raggiunto il limite della carta di credito, se abbiano mai fatto bancarotta o saltato il pagamento di un'utenza a causa della loro situazione economica. E, dopo questi 30 anni di complicatissimi calcoli, di raffinate teorie, di discussioni dotte e talvolta feroci, ora finalmente Jay e i suoi bravissimi collaboratori possono mostrare al mondo la sconvolgente verità, che Jay stesso ha dichiarato in un intervista al Daily Mail: "La gente non diventa ricca solo perché è intelligente. Il quoziente intellettivo non ha legami con la tua ricchezza, e essere particolarmente intelligente non ti protegge dai problemi finanziari". Di certo, Jay e i suoi ci hanno mostrato di essere molto intelligenti...sarebbe però bello conoscere il reddito di coloro che hanno autorizzato questo utile impiego dei fondi della Ohio Univeristy. Quei signori sono certamente dei nababbi.
Buon tutto!
Domani è il primo maggio. Per noi, chissà perchè, è una delle feste più importanti dell'anno. Si vede proprio  che non siamo molto intelligenti!

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venerdì, 27 aprile 2007, ore 15:12
scarabocchiato da Comicomix in riflessioni, vita, fumetti, umorismo


E’ fatta, amici! Dopo lunghissimi anni di immani fatiche, il lavoro ai fianchi di stuoli di personaggi celebri, politici di razza, giornalisti della Tv e della carta stampata, campioni dello sport, insomma di qualche centinaio di migliaia di persone, è stato ottenuto un grande successo, che presto verrà rappresentato in tutte le sedi internazionali. Il team che si occupa di creare ed aggiornare i dizionari ha accertato, dopo le accurate verifiche di rito, che ricorrono tutte le condizioni per cancellare una parola fastidiosa ed ingombrante dal vocabolario della lingua italiana. Una parola che solo a pensarla fa venire i brividi. Ma tranquilli, è tutto a posto. Infatti: sono oltre 20 anni che essa non viene più adoperata, neppure di nascosto o a bassavoce. Che non appare su libri o articoli di giornali. Quindi, gli accademici incaricati l'hanno depennata. Sono già state allertate l’Accademia della Crusca, la Zanichelli e i Lincei. Finalmente, questa vergogna che ostacolava il progredire della nostra ricchezza nazionale, il progresso della nostra grande nazione, sarà cancellata per sempre. Purtroppo, bisogna fare attenzione: c’è un rischio. Le regole dell’accademia infatti prevedono la reintroduzione del vocabolo soppresso qualora esso venga riadoperato, anche una sola volta, anche per sbaglio. E, se quest’infausto evento dovesse verificarsi, potrebbero esserci conseguenze disastrose. Prontamente, tutta la classe dirigente della nostra Italia ha varato una serie di norme e regole per evitare una malaugurata reintroduzione accidentale della parola e dei suoi derivati. Fioccano i dispacci e le direttive nei ministeri, nelle redazioni dei giornali, nelle scuole. Quindi, siete pregati di fare attenzione. Non la pronunciate e, peggio che mai, non la praticate. Anche le gerarchie ecclesiastiche sarebbero disposte a tollerare perfino i matrimoni gay purché non si usi più l’immondo sostantivo. Anche noi di Comicomix non siamo insensibili a quest’opera di progresso civile. Quindi, non ci sottrarremo. D’ora in avanti, non pronunceremo né scriveremo mai più la parola Serietà. Accidenti, c’è scappata!
Buon tutto!
E' on line su Comicomix un' illustrazione nella galleria di Rosi, Trova le differenze.  Se vi va, siamo qui. E ci siamo anche durante il ponte, sempre se vi va!

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mercoledì, 25 aprile 2007, ore 15:25
scarabocchiato da Comicomix in pensieri, italia, riflessioni, vita, giovani, attualità


"La storia siamo noi", canta Francesco De Gregori. In questi giorni abbiamo letto alcune storie, forse piccole e poco conosciute. Sono storie che ci ricordano di persone, spesso ragazzini e ragazzine di 18-20 anni, che hanno lottato e spesso pagato con la vita per regalarci una libertà che troppo spesso oggi pensiamo scontata e dovuta. Giovani menti e giovani cuori in lotta per la libertà. E ci sono tornate in mente due piccole storie familiari, per fortuna a lieto fine. Abbiamo pensato a Giovanni, il nonno di Mister X, un capomastro che finisce in galera perché decide di non fare la tessera del Fascio (che allora era obbligatoria). E la sua moglie e i suoi tre figli piccoli che fanno, assieme a lui la fame. E le botte, le umiliazioni. Alla fine, per fortuna, lo fanno uscire. Poi abbiamo pensato a Federico, il nonno di Nin@ e di JollyViola, che a 17 anni segue per oltre un anno l'esercito inglese che risale l'Italia, combattendo per la libertà. Dato per morto, torna una mattina d'estate nel 1945 in una Perugia quasi distrutta e incontra per caso suo padre, che non riesce a parlare dalla commozione, e poi fa quasi venire un colpo alla sua mamma, che se lo trova davanti sull'uscio di casa. Lui è ancora qui, lo possiamo abbracciare. E vogliamo, che nessuno si senta offeso, ringraziarli, loro e gli altri migliaia, milioni di italiani che silenziosamente e senza che nessuno li celebri o ricordi, hanno lottato per la libertà. Speriamo di essere degni di loro e di meritarci il regalo che ci hanno fatto, e un po' del loro patrimonio genetico. E un buon 25 aprile a tutti gli italiani, perchè "La Storia siamo noi, siamo noi padri e figli, siamo noi Bella Ciao che partiamo, la Storia non ha nascondigli, la Storia non passa la mano. La Storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano."
Buon tutto!
Questo post è ispirato anche dalla lettura della storia di Aldo Gastaldi, partigiano illustre di Genova, raccontata nel blog di Angela la maratoneta. La storia della medaglia d'oro al valore Nicola Monaco, da Salerno, raccontata da Marzia nel suo Alchimie. La storia di Augusto Paroli da Roma, narrata da Gregorj, su Il Giornalettismo

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lunedì, 23 aprile 2007, ore 15:59
scarabocchiato da Comicomix in riflessioni, umorismo, attualità


“L'Europa s'è desta!” ha detto stamattina il nostro ortolano. Conoscendone la sua raffinata cultura umanistica (sua la frase: se non c’è guadagno la remissione è certa...) siamo rimasti piacevolmente sorpresi e ci sono tornati in mente Shumann, Adenauer, Monnet, Spinelli e tutti gli altri padri fondatori dell’Europa. Ma il nostro ortolano parlava delle regolette che la UE ha via via scritto in questi anni in materia di prodotti agricoli. Norme volte ad aumentare la consapevole appartenenza alla costruzione europea, anzi l’essenza stessa del nostro sentirci tutti figli della stessa Europa. E’ per questo grande ideale che i padri dell’Europa si riunirono, tanti anni fa. Per decidere dimensione e diametro delle prugne, lo spessore delle arance e, soprattutto, il colore delle melanzane. Per questo ci sono le istituzioni europee, in cui lavorano decine di migliaia di funzionari;  a questo servono le riunioni dei capi di Stato e di Governo; per questo si fanno estenuanti negoziati. Pare che una volta, per decidere il colore delle zucchine (verde bottiglia o verde chiaro) Tony Blair e Jaques Chirac abbiano ingaggiato una furibonda lotta, sedata a stento dall’intervento di Angela Merkel e di Romano Prodi, che ci hanno rimesso due denti ciascuno. L’hanno chiamato “il prezzo delle decisioni strategiche che cambiano il futuro di un continente”. Per questo siamo tutti interessati sino all’angoscia su cosa succede a Bruxelles. Ed è in nome della sacra lunghezza delle carote che i cuori di oltre 300 milioni di europei trepidano ad ogni sorgere del sole. Dal mar Baltico a Lampedusa, tutti ad attendere con il fiato sospeso la norma che stabilirà una volta per tutte l’esatta dimensione delle patate,  da Oporto a Danzica insieme con il cuore in gola per sapere la giusta intensità cromatica del rosso dei pomodori. Non è forse questo ci aspettiamo dall’Europa unita? Ora faranno anche la Costituzione europea. E tutto acquisterà un senso. Forse riusciranno anche a sciogliere il nodo che attanaglia l’Europa dai tempi di Carlo Magno. Il problema che neppure Napoleone riuscì a risolvere: l’esatta dimensione delle foglie d’insalata. Ci vorrà un po’ di tempo, qualche accesa discussione, ma ce la faranno. Il sogno dei padri d'Europa sarà realizzato. E finalmente vedremo l’alba di un nuovo radioso giorno. Ci sveglieremo tutti europei.
Buon tutto!

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venerdì, 20 aprile 2007, ore 15:46
scarabocchiato da Comicomix in italia, politica, riflessioni, fumetti, umorismo, attualità


"Via, via vieni via con me...." una bella canzone di Paolo Conte, che quasi certamente sarà l'inno ufficiale del costituendo Partito democratico. "Via, via..." la canticchiano Fassino, D’Alema e Valter (mentre Mussi, il puffo con il baffo, preferisce intonare "Noi non ci saremo", suscitando applausi, lacrime e qualche scongiuro), la sussurra Rutelli con Marini (i famosi fratelli coltelli), la cantano abbracciati a squarciagola la teocon Binetti e il presidente dell'Arcigay Grillini, il sindacalista CGIL e il direttore di Confindustria. Insomma, tutto è ormai pronto. Tutti insieme, da Cipputi a Montezemolo, verso un nuovo orizzonte, per il progresso e la modernità. It’s wonderful! Noi di Comicomix siamo (davvero) animati da grandi speranze. Ci vogliamo credere, insomma. Ed è bello vedere che tutto è finalmente chiaro. Deciso. Sarà un partito nel solco della tradizione socialista, ma d'accordo con i Popolari. Sarà un partito per i diritti civili, però al fianco delle gerarchie ecclesiastiche. Sarà con gli operai, ma per il capitalismo. Per i maglioni ma con le cravatte. Sarà uomo, ma anche donna. Sarà un partito Mimì, ma anche Cocò (e, in questo caso, speriamo non si imbocchi la terza via...). Una splendida sintesi, dove rosso, bianco e giallo si confondono, si mescolano, diventando un bel grigio sfuocato in cui si ritrova di tutto di più (come alla Rai, insomma...) Comunque vada, sarà un successo! Tutti a fischiettare allegramente la canzone di Paolo Conte, allora! Eppure.....quando passeggiamo in campagna ci capita di arrivare in un prato pieno di mille fiori diversi, in cui giallo, verde, rosso, bianco, viola, si fondono nell'armonioso quadro della natura...nel guardare quello spettacolo, con il cuore pieno di passione, chiudiamo gli occhi e vediamo (sogniamo?) mari di gente semplice e perbene, i figli di un Italia diversa che c'è (noi la vediamo), che prendono a calcioni questa masnada di politicanti da 4 soldi. E allora cantiamo davvero, a squarciagola: "Via, via, vieni via con me... niente più ti lega a questi luoghi, neanche questi fiori azzurri...via, via, neanche questo tempo grigio, pieno di musiche e di uomini che ti sono piaciuti... It's wonderful, it's wonderful, it's wonderful, good luck my baby, it's wonderful, it's wonderful, it's wonderful, I dream of you...chips, chips, du-du-du-du-du"
Buon tutto...e che Enrico Berlinguer ci protegga (e non si arrabbi troppo)...e che Paolo Conte, Francesco Guccini e i Nomadi ci scusino.
A chi interessa, sono on line su Comicomix due ritratti, nella galleria di Anna nella galleria di Alice

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mercoledì, 18 aprile 2007, ore 16:06
scarabocchiato da Comicomix in pensieri, italia, politica, donne, vita, umorismo


Oggi ci tocca parlare del politico più bravo, più bello, più buono, più ricco del mondo...il nostro Cavaliere! Poveretto, fa una vita frenetica. Tra un discorso in Parlamento, una visita ad uno dei più grandi democratici del secolo (l’amico Putin), l’azienda di famiglia da curare, il Milan, insomma non ha un momento di respiro. Ma è instancabile. Ultimamente, ad esempio, si dedica a riunioni politiche e simposi intensi e fecondi, anche durante le vacanze. Il noto settimanale politologico Oggi lo ha infatti immortalato mentre si immerge, a piedi unti nel parco, in una di queste defatiganti tenzoni. Nel generalizzato silenzio tombale sulla faccenda nei Tg nazionali (che strano...) spiccano le dichiarazioni dell’ottimo Emilio Fede, leggenda di tutti i comici: “Da tempo Berlusconi ha aperto i cancelli della sua villa in Sardegna a gruppi di giovani, per offrire la possibilità di effettuare visite di carattere ambientale.”  Già , lo sanno tutti che la Villa di Silvio in Sardegna è entrata a far parte del patrimonio dell’Unesco. E quindi tutti (tutte) in giro, ad ammirare fiori e api, cercando l’ispirazione per altre attività “agresti”. Ma le visite “ambientali” sono solo una parte della faccenda. Silvio non ha mica tempo da perdere. Spiega sempre il fido Fede: “Di quelle ragazze non ne conosco nessuna, ma mi pare che una di loro sia la presidentessa di uno di quei circoli, come si chiamano? Circoli politici di ragazze per Silvio, nati di recente”.  Immaginiamo le profonde discussioni che animano questi circoli...le grida, le lotte, l’estasi..Peccato non esservi iscritti. Ma gli italiani, popolo di santi, navigatori poeti e malfidati, pensano male e non sono convinti. E allora ecco l’ottimo Paolo Bonaiuti, il portavoce, chiarire ancora: “Si trattava di una normale giornata di festa alla vigilia di Pasqua, nella quale gruppi di ragazze e ragazze, sostenitori e simpatizzanti di Berlusconi e Forza Italia, vanno a vederlo e trovarlo nel suo parco di Villa Certosa”. Ah, ecco…era un festa. Ma piccola piccola. Insomma, un festino. Impazza la polemica politica. Bondi e Cicchetto parlano di violazione della privacy (politica, naturalmente), uno scandalo che fa impallidire persino il Watergate. E hanno già chiesto le dimissioni di Prodi (di sicuro è colpa sua), mentre Maroni chiede una commissione d’inchiesta. La signora Veronica, invece, tace, forse perchè la Repubblica è in sciopero, e non ha ricevuto la sua nuova lettera. Silvio, anche se amareggiato e stanco (in fondo, comincia ad avere una certa età...), non si ferma. In questi giorni sta incidendo un nuovo Cd con Apicella, dal titolo “Dieci ragazze per me – parte seconda”.
Buon tutto!

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