mercoledì, 30 maggio 2007, ore 10:53
scarabocchiato da Comicomix in pensieri, italia, riflessioni, vita, umorismo


Ieri ci siamo immersi in una delle cose che amiamo di più. Siamo andati ad un convegno. I convegni sono luoghi dell’anima. In alcuni – rai - casi una straordinaria occasione di crescita personale. Ma, molto, molto più spesso, il posto peggiore in cui perdere tempo. Noi ci andiamo per lavoro. Sì, per lavoro. Perché è in queste occasioni che buon parte degli esseri umani esprime il meglio di sé, e noi riusciamo a ricavare buona parte del materiale che poi utilizziamo in questi piccoli scarabocchi. Diciamocelo francamente: se i convegni, le conferenze stampa e questo mondo di varia umanità che popola il nostro quotidiano non ci fosse, bisognerebbe inventarlo! Ieri poi, c’era un parterre ineguagliabile. Un ministro, molti amministratori locali, due famosissimi imprenditori, un pezzo grosso di Confindustria e un leader sindacale. Una platea talmente ricca che ci ha dato spunti per almeno 10 settimane! Alcune perle di saggezza le teniamo per noi, altre verranno fuori alla chetichella, giorno dopo giorno. Ma altre non riusciamo davvero a non condividerle, subito. Considerazioni profondissime, e significative. Che cambiano il senso del nostro esistere. E’ stato detto, tra l’altro che “Non c’è più la mezza stagione” (e, infatti, ieri a Roma pioveva a dirotto, ci siamo bagnati come pulcini ed oggi abbiamo la tosse...), che “I giovani vogliono un mondo migliore” di fronte ad un pubblico attento, che prendeva appunti in rigorosissimo silenzio. Quando uno dei dotti relatori ha brillantemente affermato che “Di mamma c’è né una sola!” sono piovuti applausi scroscianti per oltre 10 minuti. Un vero trionfo. Il convegno, che si occupava di economia, impresa, efficienza, progresso scientifico e tecnico, innovazione, formazione professionale, ha avuto qualche momento di panico quando è stato detto da un relatore che “I periti sono scomparsi” (e qui moltissimi hanno fatto un gesto di scongiuro un po’ volgarotto). Ma la sala è piombata in un silenzio assorto, denso di fertili pensieri, quando nell’intervento conclusivo è stato spiegato con chiarezza e con esempi pratici che “Uno dei requisiti indispensabili per un incremento di produttività dipende dall’azione tempestiva e soprattutto dalla puntualità”. Un’affermazione davvero storica. E infatti, il convegno era iniziato con due ore di ritardo.
Buon tutto!


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lunedì, 28 maggio 2007, ore 14:33
scarabocchiato da Comicomix in pensieri, italia, politica, riflessioni, vita, umorismo, attualità


Ieri mattina a Brescello, in provincia di Reggio Emilia. Il bar sotto i portici, le case tutt'intorno, il grande fiume, la Piazza, la chiesa. La chiesa di Don Camillo. Siamo entrati. E, sorpresa, c’era proprio lui. Don Camillo. Lo avevamo incontrato tempo fa in sogno, ve lo ricordate? Ma stavolta ce l’avevamo davanti. Era molto pallido e sembrava sofferente. Lo sentivamo parlare all’uomo sulla croce. Brontolava,  la voce lontana, come se venisse da un altro mondo. “Signore, che state nei cieli e da lassù tutto sapete e tutto vedete, parlate al cuore di questo povero prete” Che tenerezza, caro, vecchio Don Camillo! “Ma mi spiegate perché ce l’avete tanto con quei…come li chiamano? Ghei, mo’ sì, insomma…quegli omosessuali! Mo’ che vanno fatto, Signore?” Abbiamo sorriso…ma chi poteva rispondergli? E invece, una voce gentile ma ferma ha risposto: “Camillo, ma non lo sai che io amo tutte le creature, senza eccezione alcuna? Ti pare che potrei mai avercela con qualcuno, io?” Don Camillo è sembrato ancora più stranito “Mo’ allora, perché dal Vaticano ce l’hanno tanto con loro? “Sono uomini, Camillo. E gli uomini spesso si fanno guidare dalle loro paure, dai loro pregiudizi. Possono sbagliare. A volte sono in buonafede. Altre volte meno.” Don Camillo era un po’ perplesso. “Io ci capisco poco, Signore. Ma se li avete creati tutti voi, certo devono avere anche loro qualcosa di speciale.” L’uomo in croce ha sorriso. Don Camillo, rinfrancato, ha proseguito: “E gli altri Signore? Quelli che fanno l’amore senza sposarsi? E fanno pure i figli. Sono dei peccatori?”  “Don Camillo! Da quando in qua l’amore è un peccato? Ma non ti ricordi nulla di quello che ti hanno insegnato in seminario?” Don Camillo ha piegato la testa e ha sussurrato: “Mo’ quelli del Vaticano…” “Basta, Camillo!” La voce dell’uomo in croce si è fatta severa “Ricordati che molto spesso chi dice di parlare in mio nome si macchia di uno dei più grandi peccati, la superbia.” Don Camillo è rimasto a lungo in silenzio. Poi è sbottato: “Mo’ sì, Signore, certo. Avete ragione Voi, come sempre. Il Vaticano, certe volte, non lo capisco neanche io. E poi Signore, con quella storia dei preti pedofili, ci sono rimasto male, ecco” Ci è sembrato che l’uomo in croce abbia fatto una smorfia. Un tuono ha squarciato il silenzio, e una pioggia copiosa ha cominciato a battere sul selciato. La voce si è fatta più fioca e dolente. “Camillo, vedrai. Verrà il giorno del giudizio di Dio!” Don Camillo però non era soddisfatto. “Sì, Signore, avete ragione. Verrà il giorno del Vostro giudizio, e chi ha sbagliato pagherà…Mo’ io non capisco più nulla di questo mondo, Signore...Ai miei tempi c’erano i contadini, la battitura, la passeggiata al Grande fiume. Si litigava e si faceva pace, anche con quel miscredente di Peppone, che comunque in fondo era un brav’uomo! Oggi invece, il mondo è pieno di guerre, ammazzamenti, odio, violenza, bambini soldato...aiutatemi Voi Signore, fatemi capire. Come potete tollerare tutto il male di questo mondo, Signore?” Un tuono enorme ha risuonato tutt’intorno, un fulmine è caduto praticamente dentro la Chiesa, facendoci uscire spaventati. Fuori c’erano nuvole nere che accarezzavano il cielo. Siamo rientrati. Non c’era nessuno, la Chiesa era vuota. Ci siamo avvicinati all’uomo sulla croce, la testa piegata, la smorfia del viso. Siamo rimasti lì, in silenzio, inebetiti. Alle fine, siamo usciti fuori. Il cielo pioveva lacrime.
Buon tutto!

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venerdì, 25 maggio 2007, ore 12:54
scarabocchiato da Comicomix in italia, politica, riflessioni, fumetti, umorismo, attualità


Ultimamente abbiamo accusato qualche malessere: affaticamento, nausea, stanchezza. Un senso di sperimento generale, della serie: ma che ci faccio io qui? E dolori di pancia. Forti e persistenti, specie quando leggiamo il giornale o guardiamo il telegiornale. Il nostro medico, che è molto bravo (pensate, ha pure la Laurea in medicina!), ci ha diagnosticato una nuova malattia, che sta colpendo fasce sempre più ampie di popolazione. La SAP,  ovvero la Sindrome da Affaticamento dalla Politica. Pare sia contagiosissima. Come rimediare? Il nostro medico ci ha detto che purtroppo non è curabile – almeno in Italia – ma ci ha consigliato di andare in villeggiatura. Pare faccia miracoli. Abbiamo pensato che, tutto sommato, cambiare aria non potesse che farci bene. Ma dove andare? In Francia, alle terme Sarkozy? Troppo caro, e poi avremmo difficoltà con la lingua. In Germania alla locanda Merkel? No, la birra ci gonfia lo stomaco, peggioreremmo. Pensa che ti ripensa, abbiamo deciso di andare in un amena località, che negli ultimi tempi pare stia andando di moda. Il Monte Zemolo. Abbiamo prenotato all’Hotel Confindustria, scegliendo la sistemazione Cordero Superior De Luxe. Con qualche sacrificio ce lo possiamo permettere....Il programma era davvero allettante. Pasti a buffet, sauna, aria condizionata, corsi di management avanzato e, last but not least (wow!) lezioni di meritocrazia. In più, anche  l’opportunità di vedere, tutte le mattine dalla finestra, “uno spettacolo di grande effetto”. Convinti da queste belle promesse, siamo partiti contenti. Ed eravamo pure in tanti. C’era la fila. Appena arrivati era davvero tutto molto bello, nuovo, trendy. Però, dopo un po’ sono (ri)cominciati i dolori. Al Buffet un sacco di facce conosciute: De Benedetti, Marzotto, Merloni, Berlusconi, Rutelli. E, credeteci, si abbuffettavano proprio tutti, come sempre. L’aria condizionata aveva uno strano  Profumo di Geronzi, nella nuova versione Unicredit group, un po’ stantio. I Corsi in management erano davvero avanzati, li teneva nientepopodimenoche Marco Tronchetti Provera (non immaginate che gioia rivederlo!) reduce dall’ultimo grande fallimento. Le lezioni sulla meritocrazia, poi, erano a cura di Lapo Elkann, che qualche indubbio merito ce l’ha. Ad esempio, essere nipote di Agnelli. Mah, che dire…Siamo andati a dormire sconsolati, ma la mattina ci attendeva lo spettacolo promesso: il padrone del vapore, Luca in persona,  che si allenava alla discesa in campo. Abbiamo fatto in fretta le valigie, e prenotato per un weekend da Peppe e Rossella a Cesenatico. Il Monte Zemolo sembra una copia del Monte Citorio.
Buon tutto!
A chi interessa, è on line su Comicomix una vignetta del nostro Eros, nella sua Galleria: Micio miao.

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mercoledì, 23 maggio 2007, ore 10:50
scarabocchiato da Comicomix in pensieri, riflessioni, vita, salute, alessandro


Oggi c’è uno scarabocchio un po’ diverso dai soliti. Ce ne scusiamo fin d’ora, con i nostri abituali 34 lettori, e con chi dovesse capitare da queste parti per caso, portato dal vento del web. Oggi vi parliamo di noi. Della nostra lotta al neuroblastoma, il terribile tumore dell’infanzia, prima causa di morte in età prescolare. Oggi vi parliamo di Alessandro, un bambino straordinario (come solo i bambini sanno esserlo). Lui ora non cammina più per le strade del mondo, anche se è sempre qui, insieme a chi lo amava tanto. Il neuroblastoma ce lo ha portato via. No, non andatevene...questo è un sito allegro, qui si ride, e anche oggi non vogliamo rattristare nessuno. Alessandro non ce lo perdonerebbe.....ci guarderebbe, con quei suoi occhi severi, rimproverandoci in silenzio. Alessandro ci ha insegnato – perché i bambini sanno insegnare molto, a chi ha la pazienza e l’umiltà di starli a sentire – che bisogna combattere sempre, nella vita, senza arrendersi mai. Ma anche che bisogna farlo con il sorriso sulle labbra. E dai tanti bellissimi sorrisi che ci ha regalato è nata l’idea di fare qualcosa, perchè vogliamo che un giorno nessuno debba provare più quello che è toccato a noi. E lottiamo, fianco a fianco con l’Associazione per la lotta al neuroblastoma e l’Istituto Gaslini di Genova, che si occupano di finanziare la ricerca scientifica per vincere la guerra contro questa terribile malattia.
Una nostra iniziativa, che va avanti da un anno, si chiama Regala un sorriso. E’ semplice. Chiunque lo vuole ci invia un disegno. Nient’altro. Noi lo pubblichiamo sul nostro sito, e per ogni disegno arrivato noi di Comicomix facciamo una donazione di due euro alla Associazione per la lotta al neuroblastoma. Insomma, non dovete darci dei soldi. I soldi li mettiamo noi. Ci sono arrivati circa 600 disegni, che potete ammirare anche voi. Se volete saperne di più, basta cliccare
qui.
Poi c’è un’altra iniziativa che va avanti in parallelo, Raccontami una storia e che dipende da un famoso multiblog,
Più Blog. Questa riguarda proprio i blogger. Alcuni di voi già la conoscono e vi hanno partecipato. Si tratta di scrivere un breve racconto, come se si raccontasse una favola ad un bimbo. Più Blog li seleziona, e poi li raccoglierà in un libro, il cui ricavato sarà interamente devoluto all’Associazione per la Lotta al Neuroblastoma. Per chi è interessato e vuole saperne di più, basta andare qui. Anche in questo caso, non vi costa assolutamente niente. Solo un po’ di tempo per scrivere.
In molti ci chiedono: perché lo facciamo? Boh, chissà. Niente ci riporterà indietro ai tempi della nostra serenità. Però, ci piace pensare che forse Alessandro ne sarebbe contento. O, più semplicemente, perché spesso ci tornano in mente quei visi di bambini, di mamme e di papà, che ci è capitato di conoscere nel corso della sua malattia. E perché vogliamo con tutto il cuore che venga un giorno (speriamo presto) in cui nessuno debba più soffrire.
Per oggi basta. Da venerdì, torniamo ai nostri soliti Scarabocchi comicomici, che cercano di farvi sorridere e – magari – anche un po’riflettere. Ma oggi, scusateci ancora, volevamo parlarvi del neuroblastoma. Senza paura. Perché lo sconfiggeremo, prima o poi. E volevamo parlarvi del sorriso di Alessandro. Alessandro, il mio (il nostro) piccolo grande guerriero combattente. Ciao, amore. Ovunque tu sia, sempre con noi...
Buon tutto!

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lunedì, 21 maggio 2007, ore 12:20
scarabocchiato da Comicomix in politica, riflessioni, umorismo, attualità


Questa pigra mattina di metà maggio stava passando sonnacchiosa. Poi, improvvisa come i temporali estivi, un agenzia di stampa rilancia una notizia: “Clamorosa dichiarazione di Fassino: ci piace il rosso”. Apriamo subito il link e leggiamo: “Roma, ore 10.33. Il Segretario dei DS e futuro possibile leader del Partito Democratico, ha rilasciato una dichiarazione in cui ha categoricamente affermato di preferire il Rosso Sangiovese al Pinot grigio. Altri particolari tra poco” Siamo saltati sulla sedia, mentre il cellulare ha iniziato a squillare freneticamente e la mail si è intasata. Fioccano le dichiarazioni. Mussi, commosso all’inverosimile, ha detto: “Preferisco il Chianti, ma se ne può discutere. Forse torniamo insieme” Bertinotti, assieme a Giordano, ha precisato “Non ci siamo. Per noi è meglio il Barolo.” Il leader dei Comunisti italiani, Diliberto, a sua volta: “Hanno perso il contatto con la gente. Viva il Barbera!”  Si stanno diffondendo voci incontrollate su manipoli di sediziosi che, sventolando le bandiere arcobaleno, avrebbero occupato le case del popolo a Brescello (RE), Sesto Fiorentino (FI) e Corciano (PG). Polizia ed esercito vigilano ed invitano la popolazione a non uscire di casa. Telefonate continue tra i leader del centrosinistra. Dopo una prima reazione improntata alla cautela, tutti si stanno rendendo conto che è successo qualcosa di grave. Alcuni pensano che il povero Tafazzino sia impazzito, e hanno deciso di spedire Letta (novelloAstolfo) sulla luna per recuperare il suo senno. Ma gli eventi incalzano, e il segretario dei DS è incontenibile. Alle 11.07 ha dichiarato “ Nanni Moretti è bravo, Luca Barbareschi quando recita sembra una trota”, Alle 11.29 ha affermato: “Viva le Pizzerie, abbasso i Ristoranti” Alle 11.49 ha detto: “Il primo punto del nuovo programma sarà l’abolizione delle svolte a destra in autostrada. Per evitare problemi alle famiglie, non faremo una legge ad hoc, ma cambieremo il codice civile” (o quello della strada, qui il discorso si è fatto confuso...) Lo sconcerto è al Massimo (D’Alema). Si vocifera di scioperi spontanei a Sesto San Giovanni (MI). Poi, il colpo di grazia. Alle 12.08 (appuntiamoci quest’ora, perché passerà alla storia), ormai completamente fuori di senno, il buon Tafazzino ha dichiarato: “L’amore è una cosa meravigliosa!”. Il panico. Sua santità Benedetto XVI ha subito chiesto asilo politico a Silvio Berlusconi, e sembra sia già in viaggio verso il bunker di Arcore. Intanto, mentre il cielo si fa livido, una lunga fila di Mercedes classe E decappottabili, piene di Cosacchi, armati di completo Armani e cravatta Prada, sta arrivando a San Pietro cantando il noto inno rivoluzionario “La balalaika” . Povera patria nostra....
Buon tutto!

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venerdì, 18 maggio 2007, ore 13:59
scarabocchiato da Comicomix in amore, riflessioni, vita, fumetti, umorismo, attualità


Ieri sera, un bel cielo stellato e  fresco. Sono fuori di casa, in auto. Aspetto una persona. La radio canta Gaber, indimenticato maestro e ispiratore. La luna, immobile e bianca, disegna ombre allungate e drittissime. Non importa. Non siamo mica qui per fare le fotografie…E penso alla vita, che passa veloce. A questa fragile e bellissima condizione umana. A come tutto scivola piano e svanisce, prima nei ricordi e poi nell’oblio. Mentre la canzone continua, penso alle persone che ho incontrato. A quelle che ho amato. E perduto. Le stelle in cielo mi sussurrano i loro nomi, nomi di persone che non vedo più. Inizio a ricordare. Ripenso ai miei amori, consumati e finiti. All’amore. La luna continua a brillare, immobile e bianca, come ai tempi in cui c’erano ancora le notti d’amore. E ora? Stasera, dovrò chiudere questa storia, che non va. Non più. E’ finita, ormai. E sono triste e stanco. Anche per lei. Ma per celebrare degnamente la fine di un amore, cosa si può fare? Peppino di Capri, penso, berrebbe Champagne. Troppo caro, e poi ormai scontato, risaputo. Ci vorrebbe uno scatto, un’innovazione, qualcosa di veramente originale. D’improvviso, un lampo. Ci sono. Ho letto dal barbiere di una formidabile idea, che arriva dagli USA. Dopo aver esportato i chewing-gum,  dopo aver esportato la democrazia in Iraq, una tipa, di nome Jill Testa (che testa!), che ha proposto al suo adorato maritino (ex), prima del divorzio, di fare un degno funerale al loro amore. Detto, fatto. Una bella bara, in cui rinchiudere le fedi nuziali e seppellirle. Che ideona! E funziona. L’ha brevettata e sta facendo un sacco di soldi! Per poco più di 29 dollari,  milioni di coppie americane concludono così la loro storia d’amore. E perché no? Mi domando…Lei sta arrivando, l’aspetto, le sorrido. E penso che glielo proporrò. Chissà come sarà contenta! Gaber, intanto, conclude il suo brano. La luna, immobile e bianca, continua a brillare. Come ai tempi in cui c’era ancora l’uomo.
Buon tutto!
Sono on line su Comicomix due nuove illustrazioni: Morgana nella galleria di Alice e Marilù nella galleria di Anna. Sempre, se vi interessa...


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