Questa pigra mattina di metà maggio stava passando sonnacchiosa. Poi, improvvisa come i temporali estivi, un agenzia di stampa rilancia una notizia: “Clamorosa dichiarazione di Fassino: ci piace il rosso”. Apriamo subito il link e leggiamo: “Roma, ore 10.33. Il Segretario dei DS e futuro possibile leader del Partito Democratico, ha rilasciato una dichiarazione in cui ha categoricamente affermato di preferire il Rosso Sangiovese al Pinot grigio. Altri particolari tra poco” Siamo saltati sulla sedia, mentre il cellulare ha iniziato a squillare freneticamente e la mail si è intasata. Fioccano le dichiarazioni. Mussi, commosso all’inverosimile, ha detto: “Preferisco il Chianti, ma se ne può discutere. Forse torniamo insieme” Bertinotti, assieme a Giordano, ha precisato “Non ci siamo. Per noi è meglio il Barolo.” Il leader dei Comunisti italiani, Diliberto, a sua volta: “Hanno perso il contatto con la gente. Viva il Barbera!” Si stanno diffondendo voci incontrollate su manipoli di sediziosi che, sventolando le bandiere arcobaleno, avrebbero occupato le case del popolo a Brescello (RE), Sesto Fiorentino (FI) e Corciano (PG). Polizia ed esercito vigilano ed invitano la popolazione a non uscire di casa. Telefonate continue tra i leader del centrosinistra. Dopo una prima reazione improntata alla cautela, tutti si stanno rendendo conto che è successo qualcosa di grave. Alcuni pensano che il povero Tafazzino sia impazzito, e hanno deciso di spedire Letta (novelloAstolfo) sulla luna per recuperare il suo senno. Ma gli eventi incalzano, e il segretario dei DS è incontenibile. Alle 11.07 ha dichiarato “ Nanni Moretti è bravo, Luca Barbareschi quando recita sembra una trota”, Alle 11.29 ha affermato: “Viva le Pizzerie, abbasso i Ristoranti” Alle 11.49 ha detto: “Il primo punto del nuovo programma sarà l’abolizione delle svolte a destra in autostrada. Per evitare problemi alle famiglie, non faremo una legge ad hoc, ma cambieremo il codice civile” (o quello della strada, qui il discorso si è fatto confuso...) Lo sconcerto è al Massimo (D’Alema). Si vocifera di scioperi spontanei a Sesto San Giovanni (MI). Poi, il colpo di grazia. Alle 12.08 (appuntiamoci quest’ora, perché passerà alla storia), ormai completamente fuori di senno, il buon Tafazzino ha dichiarato: “L’amore è una cosa meravigliosa!”. Il panico. Sua santità Benedetto XVI ha subito chiesto asilo politico a Silvio Berlusconi, e sembra sia già in viaggio verso il bunker di Arcore. Intanto, mentre il cielo si fa livido, una lunga fila di Mercedes classe E decappottabili, piene di Cosacchi, armati di completo Armani e cravatta Prada, sta arrivando a San Pietro cantando il noto inno rivoluzionario “La balalaika” . Povera patria nostra....
Buon tutto!