
“Carissimi, oggi è una bella giornata. Non importa se c’è il sole o se piove, non importa se appassiscono le viole. Ma se il vostro cuore batte forte come il mio, allora, seppiatelo. Questo è vero amore” Questo biglietto, passato da uno dei nostri più attivi informatori, è stato scritto da Silvio Berlusconi. Che, diciamolo una volta per tutte, è una persona davvero unica al mondo. Tutti ne parlano male, poveretto, ma le nostre attendibili fonti ci dicono che Silvio è un uomo dal cuore d’oro. E dal portafogli di plastica (o è il contrario, ora non ricordiamo bene). Ma, sia come sia, quando s’innamora, Silvio diventa letteralmente pazzo. E lui in questo periodo è follemente innamorato. Non di Mara Carfagna, come dicono le malelingue. E neppure di Michela Brambilla, come dice Michela Brambilla.. Silvio non è cos’ meschino, non è uno che pensa solo a se stesso, lo sanno tutti. Silvio ha pensieri profondi, sinceri, veri. Ed è buono e generoso. Silvio ci ama. Ci ama tutti. Tutti gli italiani. Ama anche noi Comicomix, anche se siamo dispettosi e spesso lo prendiamo in giro. Ma è tanto buono, non è vendicativo, come sanno bene Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi. Silvio è buono, perdona, e ama tutti gli italiani. Li ama alla follia. Ed è per questo che fa il pazzo dalle tribune di Confindustria o di Confesercenti: perché è davvero pazzo, pazzo da legare. Pazzo d’amore, s’intende. E siccome ci ama tutti alla follia, non fa che pensare a noi. Per amore ci ha regalato una manovra finanziaria tutta da ridere, promettendoci tre mari e dandoci Tremonti. Ringraziamolo: grazie Silvio, meno male che ci sei! E’ per amore degli italiani tutti che si è inventato la sospensione dei processi. Così la giustizia, già lenta nell’emettere le sue sentenze definitive, può affondare definitivamente. Pensate la felicità di quei delinquenti che vedevano avvicinarsi la fine del processo. Se sono buoni, speriamo che gli mandano i fiori, i baci, le carezze che si merita. E speriamo che anche chi crede nella giustizia uguale per tutti, o quelli rapinati che aspettavano giustizia si ricordino di lui, alle prossime elezioni. Ma che importa, Silvio è un vero eroe! Innamorato pazzo: ci ama così tanto che ha provato anche di salvare Rete 4, perché lui lo sa che gli italiani non potrebbero sopravvivere senza gustarsi Emilio Fede tutte le sere. Vedrete che in un modo o nell’altro ci riuscirà. Meno male che Silvio c’è, come cantano i suoi fans. Lui è un vero cavaliere: il cavaliere con qualche macchia, ma senza paura. Di perdere la faccia. Ma quando c’è l’amore, tutto si perdona, no? E lui ci ama, ci ama tanto, quasi ci soffoca con il suo amore. E allora, chi se ne importa se i consumi scendono, se l’occupazione ha ricominciato a diminuire dopo 10 anni, se la nazionale ha perso agli europei (lo sapevamo tutti che Berlusconi porta jella alla nazionale). Si sa che quando c’è l’amore, “l’amor che nullo amato amar perdona” tutto il resto è gioia. Ma l’amore, si sa, hai suoi comandamenti. E Silvio è buono, è generoso, ma è anche inflessibile. Quando si ama, ogni tanto, certe cose si devono fare. Non perché lui ci tenga, intendiamoci. Lo fa per noi, perché sa che in amore, ogni tanto, bisogna anche fare l’amore. E’ per questo, che lui ha una grande voglia di fare l’amore con tutti noi. Per questo, quando lo vedrete avvicinarsi e togliersi i pantaloni dovrete accoglierlo con gioia. Per questo, mentre con un gentilissimo sorriso vi chiede di togliervi i vostri indumenti e di voltarvi, dovrete essere contenti e pazzi di gioia, anche voi. Per questo, quando sentirete all’improvviso quel dolorino inconfondibile proprio lì, dovrete essere felici. Perché pure questo è amore. E l’amore, si sa, impone qualche piccolo sacrificio. Per i prossimi 5 anni, se non ci svegliamo alla svelta.
Buon tutto!


E’ una calda giornata di giugno, come 3 anni fa. Come allora: l’aria era ferma, il sole picchiava sugli uomini e sulle cose. Come spesso accade quando guardi a questo cielo azzurro, a questo verde intorno, tutto sembra fermo e immutabile come gli istanti intrappolati nelle fotografie. Invece, come sanno bene gli uomini e le donne del mondo, che s’alzano nelle mattine assolate alla frenetica ricerca del futuro che verrà e del senso della vita, tutto cambia ad ogni istante. E i piccoli grandi fatti che succedono ti cambiano nell’essenza stessa di te. Infatti, a pensarci bene, non proprio tutto è come allora. Non si sente quella voce – la tua – risuonare canzoni incomprensibili di un cantante americano. Non ci sono passi svelti nelle notti di luna, quando entravi nel letto silenzioso e felice. Mentre una piccola lacrima scende a toccare le mie guance stanche, però, incrocio nel ricordo quegli occhi severi che mi guardavano in silenzio. E l’indimenticabile lezione che mi hai dato ritorna, a illuminarmi il viso, con un sorriso. Un piccolo sorriso che può essere la chiave, se è sincero e profondo, se è rispetto per te e per chi ti sta intorno, per provare a cambiare le cose. Sai, piccolo mio, ho tanti sogni chiusi in un cassetto, un cassetto in cui c’è anche una tua fotografia, dove s’è fermato l’istante ingenuo della tua felicità di bambino. Un cassetto che non apro da tanto tempo. Ma oggi, che è una bella giornata di sole, come allora, oggi che
Con amore, papà.
Ad Alessandro, che era un piccolo grande uomo e lo sapeva. Che anche se non cammina più per le strade del mondo, c’è ancora, nel cuore di chi lo ama. Perché il suo sorriso diventi quello di ogni uomo e ogni donna di questo pianeta. Pianeta che non si sente tanto bene, ma può ancora tornare a sorridere. Dipende anche da ognuno di noi.
Con questo post anche noi Comicomix partecipiamo all’iniziativa Un sorriso lungo un anno, che vuole sostenere la lotta al Neuroblastoma, il terribile tumore dell'infanzia prima causa di morte in età prescolare. In tanti lo hanno già fatto, regalandoci sorrisi a volte semplici, a volte emozionanti, a volte leggeri e silenziosi. Tutti diversi e tutti ugualmente meravigliosi, come sanno essere i sorrisi degli esseri umani. Se volete, potete farlo anche voi che passate per caso da queste parti. Come è scritto in questa pagina web

Anche se affranti per la sconfitta della nostra nazionale, svolgiamo il nostro dovere di cronisti, con la morte nel cuore ma si sa, “The show must go on”. Abbiamo vissuto un’esperienza davvero particolare, che vi raccontiamo. Grazie all’intercessione dei nostri potenti agganci, abbiamo seguito la partita assieme al Primo ministro spagnolo, Josè Luis Zapatero, e al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi. La serata è iniziata con cattivi presagi, perché Berlusconi ha perso immediatamente il sorriso quando le squadre sono scese in campo. Non tanto per le divise rosse degli Spagnoli, ma perché l’Italia non aveva la tradizionale divisa azzurra: “E’ un complotto contro di me, quel comunista di Donadoni non vuole che vincano gli azzurri!” Zapatero ascoltava e sorrideva, dicendo solo: “Tenemos
Buon tutto!

Finalmente, dopo tanti giorni di pioggia ininterrotta, fuori c’è un bellissimo sole. La natura festeggia: i prati e i boschi intorno casa sono di un verde così intenso e brillante che il cuore s’allarga, e gli occhi fanno festa. L’aria è buona, e gli uccellini si rincorrono tra i rami delle querce. Un giorno così riesce a lenire molti dolori. Il tepore del clima accarezza il mio corpo intristito dall’acqua caduta senza sosta nell’ultimo mese. Ecco, oggi questo caldo mette sete. Mi verso un bicchiere di acqua. Fresca, dissetante. Meravigliosa. La sorseggio compiaciuto, mentre osservo le traiettorie giocose di due scoiattoli che abitano il mio giardino. Sono accaldato, ma dopo mi andrò a fare una magnifica doccia. Che meravigliosa sensazione, l’acqua che scorre sulla pelle, e ti accarezza i capelli con decisa lievità. Come farei, senza di lei, la mia preziosa compagna, la mia fonte di vita? Che bello vederla scorrere, nei fiumi, nelle fontanelle, anche dal rubinetto, la mattina, quando ci si prepara per la giornata. E il pensiero va a tanti miei fratelli sfortunati, che vivono in paesi aridi, tra i deserti dell’Africa o nell’Asia centrale, che muoiono di sete. La vita a volte è ingiusta, purtroppo. Ma io posso stare tranquillo, la mia acqua è qui, la vedo, chiara come gli occhi di una donna innamorata, limpida come la coscienza degli uomini buoni. La bevo e sorrido. Ma m’inquieto, pensando che secondo stime della banca mondiale, in India le falde acquifere perdono da
Buon tutto!

Meno male che Silvio c’è, cantavano i suoi fans e i suoi elettori, durante la campagna elettorale. Avevano ragione. Berlusconi in questa sua quarta reincarnazione, ha capito che doveva cambiare registro ed è diventato un vero uomo di Stato. Per questo, con perfetto aplomb istituzionale, ha preso il toro per le corna, prima minacciando di mandare in galera per 5 anni il giudice che avesse disposto l’intercettazione telefonica di un indagato, tra gli applausi del gotha della finanza e dell’economia italiana. Subito dopo, con grande fair play, ha accusato i giudici del processo sui presunti fondi neri Mediaset di usare la giustizia a fini mediatici e politici, e - sempre per evitare pericolosi conflitti istituzionali - ha ricusato il giudice Nicoletta Gandus davanti al quale è imputato, con l'avvocato inglese David Mills, per corruzione in atti giudiziari, e poi ha scritto una lettera al presidente del Senato, Renato Schifani, per difendere l'emendamento sospendi-processi, bollando il processo in corso come uno stupefacente tentativo di un sostituto procuratore milanese di utilizzare la giustizia a fini mediatici e politici. Compiaciuta per il ritrovato clima di serenità e di dialogo tra le forze politiche, Emma Marcegalglia, la Presidente di Confindustria ha scrollato le spalle di fronte alla presentazione di un emendamento ad personam, come ai bei tempi, con la quale viene fissato il limite di 10 anni di pena detentiva e la data del 31 giugno 2002 come discriminante per la sospensione dei processi in corso. Solo la cattiva coscienza di qualche toga rossa ha acceso lo scontro istituzionale con il CSM, che difende a spada tratta il magistrato nel mirino. Perché è evidente a chiunque non abbia un pregiudizio ideologico contro il povero Presidente del Consiglio che si tratta di un provvedimento di legge a favore di tutta la collettività e che consentirà di offrire ai cittadini una risposta forte per i reati più gravi e più recenti. Lui è un buonafede, l’ha fatto per noi, ed è solo dai suoi legali che è stato informato che tale previsione normativa sarebbe applicabile ad uno fra i molti fantasiosi processi che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di me per fini di lotta politica. Povero Silvio, che fatica che deve essere pensare al bene di ognuno di noi, disinteressatamente, senza alcun secondo fine. E già lo vediamo, come ai bei tempi, fare le corna da perfetto uomo di stato a giudici, giornalisti, a quei pochi italiani rimasti che sognano semplicemente un paese normale. Anche a noi, stupidi, che non riusciamo a capire il suo genio, il suo disperato bisogno di convincerci che niente è meglio per noi che prendere la decenza, la giustizia, il bene comune e buttarlo nel cesto dell’immondizia. Che non siamo disposti a cantare "Meno male che Silvio c’è". E' invece è vero: meno male che Silvio c’è, anche per l’ombra dell’opposizione. Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo: è riuscito a svegliare persino Veltroni. Forse non tutto è perduto.
Buon tutto!
N.B. Oggi lo Scarabocchio è un collage delle dichiarazioni di Berlusconi (riportate in corsivo). Meno male che Silvio c’è, anche per noi poveri Comicomix. Con lui, l’ispirazione è assicurata: non serve neppure inventarle le battute. Pensa proprio lui a tutto. Grazie, Silvio!