venerdì, 18 gennaio 2008, ore 15:13
Cari amici, siamo a New York in missione. Segretissima. Ci ha spedito qui il Parlamento italiano, a suon di scroscianti applausi e grida di incoraggiamento. Spediti a furor di popolo da tutte le forze politiche, di destra, centro e sinistra. Mandati all’ONU per lanciare una nuova, importantissima, campagna dell’Italia in favore dei diritti umani. L’indignazione forte e chiara dei nostri parlamentari, dopo il discorso (da brividi) formulato nell’aula sorda, cieca e muta dal Ministro della Giustizia italiano (e ribadito anche il giorno seguente) merita una risposta altrettanto incisiva da parte del consesso delle nazioni civili. La battaglia che verrà rappresenta lo spartiacque per il futuro dei popoli della terra. Non è più tollerabile che un politico possa essere trattato come un cittadino qualsiasi: sottoposto ad indagini, ad accertamenti giudiziari, ad interrogatori, addirittura a intercettazioni telefoniche. No. Questo è legittimo,e anzi sacrosanto, quando l’indagato è un normale cittadino: un salumiere, un muratore, un contadino, uno studente. In tali casi, ci vogliono subito gogne medianiche, speciali di Porta a Porta e Matrix che analizzano in dettaglio il colore delle mutande indossate nel giorno della prima comunione, che coprono di domande parenti, amici e conoscenti sui luoghi preferiti per le vacanze, sulle abitudini alimentari e via inquisendo. Ma quando l’indagine coinvolge un politico, un ministro, un suo familiare questo diventa un vergognoso attentato alla libertà, intollerabile ed indegno di un paese civile. Vergogna! E, dopo la persecuzione avviata dalla procura di S.Maria Capua a Vetere, il furore si è impadronito di tutta la nazione, e il Parlamento ha deciso di lanciare, all’unanimità, una nuova campagna per i diritti civili, dopo quella sulla pena di morte. La campagna dell’immunità a prescindere. E, tra la commozione generale, il nostro parlamento ha approvato la mozione “Nessuno tocchi Clemente”. Tutti i parlamentari hanno ammirato l’aplomb e il garbo costituzionale con il quale il Ministro della Giustizia, di fronte alle gravi accuse di concussione e di scambio di favori che riguardano i vertici del suo partito, la propria moglie e se stesso, ha ringraziato gentilmente la magistratura, usando espressioni di simpatia e stima per i giudici quali “Sono stato colpito da frange estremiste dei giudici che mi vedono come un nemico da abbattere” “E' la prima volta, confesso, che in vita mia ho paura” ed altre affettuose considerazioni sull’operato dei giudici. Di fronte all’eroico comportamento di un uomo potente come il ministro Mastella, non si può restare insensibili. La mozione, ripresa dalle parole di quella martire della libertà che è la Sig. ra Sandra Leonardo (la moglie del ministro) è che il giudice debba comportarsi come un sacerdote. Un sacerdote della giustizia. Quindi, davanti alla confessione (d’impudenza) del reo peccatore, non resta che l’assoluzione da tutti i peccati. La confessione, certo. La confessione di essere stati eletti, anche solo una volta, anche solo per pochi giorni, in una pubblica assemblea. Un Parlamento, un Consiglio regionale, e comunale, circoscrizione. Anche, ma solo dietro presentazione di regolare documentazione, l’elezione al consiglio di classe o d’istituto di una scuola, un liceo può andare bene. Insomma, la proposta italiana è che, basti confessare questo fatto al magistrato competente, e (anche se hai rubato, stuprato, perfino ammazzato) l’assoluzione, anzi l’impunità - con le scuse e anche un bacino sulla fronte - è assicurata. La battaglia sarà dura, perché sembra che ci sia ancora qualche paese dove si pensa che “La legge è uguale per tutti” oppure che “Tutti sono innocenti fino a prova contraria” ma “Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge”. Dovremo usare tutte le nostre capacità negoziali. Voi sostenteci, per favore. E se questa campagna riesce, se la proposta del parlamento italiano sarà accettata, siamo pronti a lanciare un’altra moratoria. La moratoria della decenza. La poveretta, dopo lunga e penosa malattia, l’altro ieri è definitivamente spirata. A Montecitorio. Era tanto buona, poverina.
Buon tutto!
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Da domani sabato 19 gennaio on line su Comicomix una nuova illustrazione di Eros nella sua Galleria
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