
Niente solleva più il morale che vedere che i fatti che succedono nel mondo non sono frutto del caso, ma sono invece il risultato di scelte ponderate, razionali e giuste. Prendiamo ad esempio, il risultato delle elezioni in Italia. Mentre Walter Veltroni cincischia da giorni e giorni per la formazione del suo Governo – che visto lo spessore delle sue proposte politiche e di programma ha chiamato governo ombra – Silvio Berlusconi in quattro e quattr’otto ha fatto il suo Governo. Sfidando il vecchio proverbio (e si sa che i vecchi proverbi hanno sempre ragione) che “la gatta frettolosa fece i gattini ciechi”, ha battuto il record della formazione del Governo. Mai nessuno era riuscito in quest’impresa in tempi tanto ristretti. Siamo stati molto felici. Ammettiamolo, ci siamo commossi quando abbiamo visto i nuovi ministri sfilare per il giuramento. Anzi, diciamo che ci è venuto proprio da piangere. E’ scesa una lacrima quando Roberto Maroni ha giurato come Ministro dell’Interno: lo ricordavamo condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Un poliziotto che fece irruzione nella sede della Lega, chissà come si sentirà, adesso. Le lacrime si sono fatte più abbondanti quando Umberto Bossi ha giurato fedeltà alla Repubblica Italiana; lo stesso Bossi condannato in via definitiva per istigazione a delinquere e per oltraggio alla bandiera, oltre che a 8 mesi di reclusione per 200 milioni di finanziamento illecito dalla maxitangente Enimont. E siamo scoppiati a piangere quando abbiamo visto Raffaele Fitto giurare come Ministro degli Affari regionali. Lui è stato Presidente della Regione Puglia, e di affari sembrava intendersene molto: evitò l’arresto per una storia di Tangenti nel 2006, solo perché era già stato eletto deputato. E quanta commozione quando ha giurato Claudio Scajola, proprio quello che disse che Marco Biagi, rimasto senza scorta e ammazzato dalle BR, era un rompicoglioni. Abbiamo copiosamente singhiozzato guardando Giulio Tremonti che giurava sulla Costituzione e – nel ricordo della sua brillante gestione dell’Economia - abbiamo avvertito un brivido lungo la schiena mentre Berlusconi diceva “Torniamo per finire il lavoro interrotto due anni fa”. Ma niente ha retto il confronto con il giuramento di Roberto Calderoli, nominato Ministro della Semplificazione. Abbiamo pianto per ore e ci sembra già di vederlo alacremente all’opera, alle prese con il suo primo provvedimento, l’abolizione dei neuroni. Certo, per fare così presto Silvio Berlusconi ha dovuto fare scelte dolorose. E non sono mancati i delusi, i trombati. Gente che era convinta di essere in predicato per un posto in prima fila nel nuovo Governo. Che ne aveva tutti i titoli. Ad esempio il Conte Dracula, che aspirava al Ministero della Difesa, a cui è stato preferito Ignazio
Buon tutto!
On line su Comicomix un'illustrazione di Alice: Calvin e Hobbes, dedicata al grandissimo Bill Watterson. La trovate qui. Se vi va, naturalemente...
