mercoledì, 02 luglio 2008, ore 08:50
scarabocchiato da Comicomix in pensieri, italia, politica, economia, umorismo, attualità


C’era una volta, in un paese lontano lontano, quello che passerà alla storia dell’umanità come il migliore governo del mondo. Uomini e donne di grande sagacia e intelligenza, di elevata statura intellettuale e di alte qualità morali. In mezzo a loro, un ministro svettava sopra tutti. Riusciva a fare ombra persino al capo del governo. Questo Ministro si chiamava - che domande! - Renato Brunetta. Per via delle sue enormi capacità, era stato messo in uno dei ministeri più importanti. Un posto chiave, per il quale avevano litigato pazzi da novanta come Brontolo, Eolo, Gongolo. Alla fine, erano rimasti in lizza Pisolo e Brunetta. E vinse, naturalmente, il più sveglio dei due: Pisolo, che finì nella favola di Biancaneve. Renatolo invece, grazie alla promessa da Silviolo – che aveva tanti difetti, ma era un uomo d’onore – fu sistemato in un incarico degno di lui: il Ministero della Funzione Pubblica. Talmente importante che Cucciolo non lo volle occupare. Ma il nostro piccolo Renato, che tutti chiamavano Renatino, sapeva che non conta dove sei, ma è importante elevarsi sopra gli altri in qualsiasi cosa sei chiamato a fare, se la fai. E lui si mise d’impegno, decidendo di rivoluzionare la Pubblica Amministrazione italiana. Che, ne aveva davvero bisogno. Così, pensa che ti ripensa, varò un pacchetto di misure con il modesto obiettivo di far diventare la Pubblica Amministrazione in Italia efficiente, trasparente, meritocratica. Una favola, un compito gigantesco, ma che a lui sembrò facile come scalare uno sgabello. E detto fatto, varò in pochi giorni nientepopodimeno che un “piano industriale per la PA”, che non solo avrebbe resa efficiente in un nanosecondo (forse anche meno) l’attività degli uffici pubblici, ma che avrebbe reso l’Italia più bella, più superba, più alta, più tutto. E avrebbe fatto risparmiare, secondo Renatino, circa 20 miliardi di euro all’anno allo Stato. Chissà perché, si chiedevano tutti, nessuno ci aveva mai pensato, se era così facile. Tutti erano felici ed erano già pronti per fare a Renatino un monumento. Alcuni decisero di piantare un bonsai gigante, alto 70 centimetri, davanti agli uffici del Ministro. Ma come in tutte le favole che si rispettino, ecco arrivare la strega cattiva: Giulio Tremonti che, quando si trattò di scrivere nero su bianco i risparmi del Piano di Renatino, che tutti iniziavano già a chiamare Pianino, stimò i risparmi promessi dal nostro Brunettolo pari a zero. Puf, svaniti come la scarpetta di Cenerentola a mezzanotte. Il nostro piccolo, povero Ministro era disperato, non tanto per la mancata realizzazione degli alti obiettivi che si era posto: erano favolosi, anzi proprio una favola, e alle favole ormai non ci crede più nessuno. La  ragione era che Renatino s'era preso un impegno con i suoi elettori e le sue elettrici: se in un anno non fosse riuscito a realizzare quanto promesso, rivoluzionando la Pubblica Amministrazione, si sarebbe dimesso. No, non pensate che la disperazione dipendesse dal fatto che Renatino avesse paura di perdere la poltrona: era un uomo così disinteressato che si era mantenuto comunque il posto da parlamentare, nonostante i rimproveri del suo stesso partito. No: la disperazione per l’alto funzionario, per l’elevato Ministro della Funzione Pubblica dipendeva dal fatto che se si fosse dimesso dopo un anno, sarebbe passato alla storia come il Ministro più breve della Repubblica Italiana. E questo, il povero Piccolo Renato, non lo riusciva proprio a sopportare. Nelle favole, si sa, alla fine tutti vivono felici e contenti.
Buon tutto!
Questo post è frutto tra l’altro di 2 splendide giornate veneziane, trascorse in compagnia di amici carissimi. Un sorriso speciale per loro.


Permalink * commenti (20)
Commenti
#1   02 Luglio 2008 - 09:03
 
"Luglio, col bene che ti voglio vedrai non finirà.
Luglio m'ha fatto una promessa l'amore porterà....
Luglio, stamane al mio risveglio non ci speravo più.
Luglio credevo ad un abbaglio e invece ci sei tu...
Luglio ha ritrovato il sole non ho più freddo al cuore
perché tu sei con me"...
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#2   02 Luglio 2008 - 11:16
 
Vedi che l'importante è stare bene con la gente?
Mica come fa Brunetta...
:-)
Però che afa, fioj!
Daniele
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#3   02 Luglio 2008 - 11:42
 
Sorrisi amari...
Ma forse i problemi per Renatolo nascono più a monte che nel Governo...
La sua biografia dice che tra lui e Tremontolo c'è sempre stata una sorta di "rivalità intellettuale"...
E Giulio non mi pare uno che dimentica...
Mandi, Kaishe
utente anonimo

#4   02 Luglio 2008 - 13:15
 
brunetta il breve dunque....

giusto nella mia mail sindacale di ieri si parlava del fatto che noi (e si ci sono anche io) dipendenti pubblici, secondo Brunetta, non dovremmo più farci certificare la malattia dal medico di base ma dalle asl o dagli ospedali, o meglio, dai pronto soccorso degli ospedali. Già perchè i pronto soccorso non sono abbastanza intasati e attendere 4 ore per un codice verde non è abbastanza, mettiamoci anche l'ordinario e li facciamo impazzire del tutto....
E poi perchè c'è la defiscalizzazione degli straordinari per i privati e non per i pubblici? Caro Brunetta, ritirati finchè sei in tempo , datti al giardinaggio per esempio, o al faidate, oppure se proprio vuoi raschiare il vaso per trovare qualche soldino inizia dagli stipendi dei parlamentari, non sono anche quelli dipendenti pubblici in fondo?
utente anonimo

#5   02 Luglio 2008 - 13:40
 
Ma come fai a trattarlo così.... un pò fa pena non credi, è così piccolo!!!! Ministro sia breve, oppure Ministro si ritiri, insomma non c'è modo per non andare giù duro :-D
Se fossi una psicologa direi che al Ministrino l'incarico serve per alimentare il suo spirito di rivalsa verso il mondo, ma visto che al governo non è l'unico ad avere incarichi di rivalsa, per non parlare poi dell'incaricante, posso dire che questo sarà ricordato come il governo dei nani malefici e delle streghe adoranti.
Hai sentito della Gelmini che va matta per le divise? Hai sentito i suoi commenti sui professori fanulloni, sulle riduzioni di 190.000 unità non a ruolo, sull'aumento del numero da 35 a 45 alunni per classe (ma ne abbiamo di aule sufficienti?) e del ritorno alla maestra unica. Brunetta si sfegava le mani assieme a quel volpone di Vespa.
Però a scuola tutti in divisa così siamo tutti uguali di fronte all'istruzione anche se non di fronte alla giustizia.
Eh sì, ritorno indietro con la mente e mi dico "so qual'è il mondo che voglio e lo dividerò con i miei migliori amici".... un sorriso arrossaurato per la menzione :-D
Ross
utente anonimo

#6   02 Luglio 2008 - 15:28
 
Ministri di elevata statura?
Ah, scusami!
Non avevo letto "intellettuale"...
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#7   02 Luglio 2008 - 18:37
 
Renatino il breve è una macchietta d'altri tempi.
Ma il fatto davvero grave è che ci sia tanta gente disposta ad ascoltare, al di là della barricata.
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#8   02 Luglio 2008 - 19:04
 
In che mani siamo.....

Un supersaluto
Daniele il Rockpoeta
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#9   02 Luglio 2008 - 19:22
 
ALTRA BRUNETTATA AI TREMONTI

La scure taglia-enti incombe sul Cai. Il Club alpino, infatti, stando al testo della manovra firmata Brunetta-Tremonti, finirebbe tra gli enti inutili da sopprimere, rientrando nella categoria «degli enti pubblici non economici con una dotazione organica inferiore alle 50 unità». Dalle 490 sezioni locali e dalle 350 sottosezioni si leva il grido d'allarme e un appello ai parlamentari orobici perché si corregga il tiro.

Ma di tagliarsi i loro privilegiati stipendi manco a parlarne.

Con profondissimo (quasi abissale) rammarico

Stefano
utente anonimo

#10   02 Luglio 2008 - 20:48
 
E tra un po' si potrà pagare anche dal tabaccaio per recuperare gli anni della laurea.
E sì che Brunetta ha un vero occhio per le emergenze della PA.
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#11   03 Luglio 2008 - 08:05
 
Sono le favole che i bambini a scuola non vogliono neanche ascoltare. Sono felice per le belle giornate a Venezia
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#12   03 Luglio 2008 - 10:22
 
Lo stesso energumeno per due posti. Meno male che c'ha quel sorriso orribile da sindacalista venduto.
utente anonimo

#13   03 Luglio 2008 - 12:18
 
sono d'accordo con il commento n#4 di opinionideserte (spero di non aver sbagliato nick).
MisterX allora mi spiegate anche in pvt che è successo? perché state poco o quasi ami in rete?
un sorriso afoso :P
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#14   03 Luglio 2008 - 12:19
 
Quindi passerà alla storia come Renato il Breve, sia per la durata della sua carriera che per l'estensione della sua altezza :P

Ciao Mister X !
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#15   03 Luglio 2008 - 16:46
 
e circoinciso?
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#16   03 Luglio 2008 - 21:15
 
Brunetta parla come il nuovo paladino che vuole smascherare i fannulloni della pubblica amministrazione. Bene. Ma perchè non inizia dai suoi colleghi parlamentari assenteisti e superpagati? Come diceva un motto fascista: la disciplina deve essere rispettata dall'alto, se si vuole che sia rispettata dal basso.
Ciao :)
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#17   03 Luglio 2008 - 22:49
 
Nella storia, dopo Pipino il Breve ci sarà Brunetta che la fece corta ( la carriera di ministro ) se si fosse dimesso, ma non lo fece.
Così tutti poterono constatare che se il naso non si allunga, le gambe sono comunque corte.
utente anonimo

#18   04 Luglio 2008 - 00:21
 
vedo che venezia ti fa bene..molto bene..
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#19   06 Luglio 2008 - 11:59
 
dalla Pubblica Amministrazione alla Parca Amministrazione... favoloso!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente riccardogavioso

#20   25 Settembre 2008 - 15:33
 
MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)

utente anonimo

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