lunedì, 04 agosto 2008, ore 00:37
scarabocchiato da Comicomix in riflessioni, vita, famiglia, scuola, giovani, umorismo, attualità


Ci sono cose che voi umani non potete neppure immaginare. Così impensabili da sembrare inventate. Questa ci è stata raccontata al telefono dalla nostra riservatissima fonte d’informazioni: il tabaccaio di Ferro di Cavallo, che ci ha raggiunto mentre ce ne stavamo a prendere il sole sul bagnasciuga di Otranto. E’ una storia che parla di una battaglia di civiltà che viene combattuta, da anni, da un manipolo di eroici combattenti della libertà. Si tratta della santa battaglia per il finanziamento (pubblico) delle scuole private. Queste scuole, di ispirazione laica (molto di rado) o di ispirazione cattolica (molto più frequentemente) sono spesso migliori della schifiltosa scuola pubblica, fonte di ogni spreco e lordume (ogni tanto ci sono dirigenti scolastici che pretendono addirittura di aprire un laboratorio, o di rinnovare i banchi scolastici, che sfrontati!). Una scuola pubblica piena anche di insegnanti fannulloni, come direbbe l’altissimo, il Ministro Brunetta. Insegnanti che vivono con stipendi da nababbi, addirittura superiori a mille euro: che vergogna! Meno male che ci hanno pensato la bravissima Ministro Gelmini e il superlativo Ministro Tremonti a tagliare un po’ di fondi alla scuola pubblica: così imparano, questi mangiapane a tradimento!  Invece, le scuole private sono straordinarie: hanno la moquette, l’aria condizionata, i fari antinebbia e gli alzacristalli elettrici di serie, alcune persino qualche bravo insegnante. Ma hanno un piccolo difetto: per frequentarle ci vogliono un sacco di soldi. Così, solo pochi fortunati danarosi possono accedervi, e molti altri, per risparmiare, sono costretti a rivolgersi alla scuola pubblica (che schifo! Che vergogna!). Ma nell’Italia di oggi, grazie all’azione incessante e generosa del partito di cui sopra, e anche di molte associazioni benefattrici dell’umanità (da Comunione e Liberazione alla Conferenza Episcopale Italiana, tanto per non fare nomi) c’è chi combatte per consentire di far abbeverare alla fonte del sapere anche i figli del popolo, di quei poveri cristi che, altrimenti, dovrebbero accontentarsi di quei pidocchiosi professori della scuola pubblica. E così, per iniziativa di alcune regioni italiane, sono nati i buoni scuola. Si tratta in pratica di fondi pubblici assegnati a delle famiglie, con i quali queste famiglie di indigenti possono pagare  le salatissime rette scolastiche di queste meravigliose scuole private. Ovviamente, il beneficio viene concesso dietro presentazione di apposita domanda e la selezione è strettamente legata al reddito: solo quelli che hanno un reddito inferiore ad un impiegato di medio livello possono accedervi. Gli altri, giustamente, devono pagarsela da soli. Un’iniziativa lodevole, degna di quel nuovo corso che ispira la politica italiana, il corso Robin Hood, come pare verrà ribattezzata Via XX settembre a Roma, la sede del Ministero dell’Economia. Ma ecco che quel dispettoso del tabaccaio di Ferro di cavallo entra in scena, e rovina questa edificante favoletta. Perché, secondo lui, scorrendo i dati dei beneficiari di questi buoni scuola si scopre che essi non sono, ovviamente, i ricchissimi operai delle catene di montaggio, e neppure quei nababbi fannulloni dei dipendenti pubblici. Ma, com’è naturale, imprenditori, commercianti, ristoratori, avvocati, medici. Il popolo, insomma: gente indigente, che allega la propria dichiarazione dei redditi, in cui si certificano redditi annuali prossimi allo zero, o a 2 mila euro annui per i più fortunati, ma che non vuole giustamente rinunciare al meglio dell’istruzione scolastica per i propri teneri rampolli, e può pagare così rette di 7 mila o 8 mila euro per ciascun figlio. Il tabaccaio di Ferro di Cavallo – che è un tipo mite e gentile, ma un po’ malizioso – ci raccontava al telefono che non si può neppure accusare chi ha pensato al provvedimento in questi termini di non fare i dovuti controlli. Perché, leggendo i bandi, si scopre che il beneficio può essere concesso anche pagando il beneficiario con un assegno circolare, quindi senza accedere (se non con costosissimi e complicati controlli a campione)  ai conti correnti dei dichiaranti. La conversazione si è interrotta (la linea non è delle migliori) ma avremmo voluto dire al nostro amico Tabaccaio che solo un malizioso come lui potrebbe pensare che in questa vicenda ci sia qualcosa di poco chiaro. E comunque, se ci leggi, caro Tabaccaio di Ferro di Cavallo, tu che sei una persona semplice del popolo, che non hai studiato e ti guadagni da vivere vendendo giornali e sigarette e sprecando un po’ del tuo tempo facendoci queste telefonate mentre siamo sotto l’ombrellone a Otranto, a chi vuoi che importino queste storielle d’agosto?

Buon tutto!


Permalink * commenti (19)
Commenti
#1   04 Agosto 2008 - 08:21
 
domandina un poco cattiva, come fai a controllare le (scuole) private?
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#2   04 Agosto 2008 - 08:28
 
Fra l'elenco dei meriti delle scuole private, hai "scordato" il voto...
Non sia mai che un italiano di elevato livello di comprensione della necessità di cominciare dall'educazione, che nonostante l'esiguo reddito si accolla il sacrificio di mandar i figli ad una scuola privata, non abbia almeno la garanzia del risultato... che non è - come pensano alcuni sciocchi - la cultura, ma il VOTO...
Kaishe, battagliera sull'argomento...
utente anonimo

#3   04 Agosto 2008 - 10:36
 
Spero che l'estate stia procedendo come tu la desideri, in armonia con la natura e con il calore,non solo della stagione colorata che ci si prospetta davanti ma anche e soprattutto delle persone a cui vuoi più bene...
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#4   04 Agosto 2008 - 10:36
 
E' da quando facevo le superiori (il secolo scorso! anzi, lo scorso millenio!) che c'è la tiritera dei finanziamenti pubblici alle scuole private. In quella scellerata cultura della regalia clientelare che impera nel paese, devo dire che è uno degli esempi più assurdi.
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#5   04 Agosto 2008 - 17:24
 
Sai un nota positiva ci sarebbe se non fosse che il Governo ha ben lontano il concetto di lotta all'evasione: le domande presentate da codesti "indigenti" potrebbero essere davvero utitli per fare delle indagini e degli accertamenti da parte della GdF.

Si va beh.... stavo provando a cimentarmi in una trama di fantascienza....

Daniele il Rockpoeta

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#6   04 Agosto 2008 - 19:08
 
magnificamente in linea con le mirabili gesta di Robin Tremonti
:-(

buone vacanze!
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#7   04 Agosto 2008 - 22:47
 

vany
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#8   04 Agosto 2008 - 23:44
 
pura regressione :(
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#9   05 Agosto 2008 - 00:15
 
sai Comicomix che le tue "storielle" insieme a tante altre "storielle" del genere mi fanno tanto ma tanto inc.... re anche ad agosto??
questo governo ogni mossa che fa non riesce proprio a smentire la sua natura!!
ma tu cerca di rilassarti anche un po' nella bella Puglia :)
ciao e un saluto al tabaccaio!
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#10   05 Agosto 2008 - 09:43
 
Povera Gelmini, povero Tremonti, ce l'avete tutti con loro! Fatevelo dire da un'insegnante fannullona e strapagata. Buon caldo
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#11   05 Agosto 2008 - 11:21
 
ho visto genitori disperati, costretti ad accompagnare i figli in X5, dopo aver sacrificato il Cayenne per pagare l'istruzione dei figli... era ora che tutto questo finisse!

la cultura non ha prezzo, e se l'avesse, l'importante è che paghi qualcun altro ;)

buon ombrellone, e i miei saluti al Tabaccaio
utente anonimo

#12   05 Agosto 2008 - 11:23
 
l'anonino ero io: volevo evitare i controlli sui buoni scuola ;)
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#13   05 Agosto 2008 - 16:18
 
A chi importa? A noi.
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#14   05 Agosto 2008 - 19:35
 
A me interessano, eccome!
utente anonimo

#15   05 Agosto 2008 - 22:19
 
Questo ormai è un antico "VIZIETTO"!!!!! Con i soldi pubblici si finanziano le "SANTISSIME SCUOLE PRIVATE" e neanche l'opposizione si scandalizza più di tanto!!!!!!!
CHE PIANTO!!!!!!:(((((
Saluti ai sempre in gamba Comicomix!!!!!
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#16   06 Agosto 2008 - 07:46
 
E' cmq molto facile criticare l'operato degli altri se ci fossimo noi non sapremmo che pesci prendere.
Bye vany
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#17   06 Agosto 2008 - 22:10
 
Non è un paese per dipendenti,se rinasco pretendo dai futuri genitori prima del nome,l'iscrizione preventiva alla partita iva,altrimenti meglio rimanere un embrione congelato,almeno in questo paese.

Ottimo post,ma questo è un paese che non cambia stile di vita e furberie varie,la destra è vincente con buona parte di voti dei dipendenti,evidentemente fa sognare evadere le tasse senza poterlo fare...

Saluti,Ivo
utente anonimo

#18   09 Agosto 2008 - 16:42
 
Proprio malizioso questo tabaccaio!
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#19   09 Agosto 2008 - 21:39
 
Stando, finalmente, al mare con i mostriciattoli questo post e i due successivi me li sono persi ma ora recupero.. anche se tra un po' ho paura che il tuo informatore-tabaccaio farà una brutta fine.. ah, no. le intercettazioni telefoniche non si possono fare... ;)
Che dire.. se non ci fosse da piangere mi metterei a ridere... anzi, saii che ti dico? Proviamo a farci una risata sopra.. magari ci viene anche qualche idea per non finire troppo male!
Un caro abbraccio a tutta la banda (già rientrati????? ) Lisa & tribù tutta ^_^
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Lisa72

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