
L’Italia è un paese meraviglioso, soprattutto da un 2 mesi. Il mondo già ci invidiava il nostro sole, il nostro mare, i nostri monumenti. Ora ci invidia il nostro Governo, il migliore del mondo. E poi i nostri Sindaci, i più belli, i più bravi, i più buoni.L’invidia è una brutta bestia: così un famoso giornale inglese ha attaccato la nostra amata Italia, accusata di essere il paese dove tutto è vietato. Sindaci italiani che finalmente si danno da fare per far tornare sicurezza, ordine, decoro, pace e pulizia. Il merito è del Ministro Maroni, un uomo dall’intelligenza nello sguardo, che ha ampliato i poteri dei sindaci, incaricandoli della vigilanza “su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico, informandone preventivamente il prefetto” La sicurezza e l’ordine pubblico erano davvero a rischio, e l’Italia era diventata una terra pericolosa: Mafia che rialza la testa, il paese con la più alta mortalità sul lavoro, corruzione diffusa, strade affollate e poco sicure, servizi pubblici inefficienti. Ma per fortuna ora alla nostra tranquillità ed incolumità ci pensano i nostri sindaci-sceriffi. Ad esempio, il tagliaerba, strumento pericoloso che alcuni scalmanati usano, minacciando la nostra sicurezza. Adesso, a Forte dei Marmi, questi facinorosi sono stati sistemati. Purtroppo, solo nel fine settimana. E i proprietari di cani? Quei delinquenti che attentano all’incolumità della gente perbene? Li ha sistemati il sindaco di Sirolo, dove i cani non possono entrare. E che dire di quei mascalzoni che nonostante gli avvisi di polizia, carabinieri, esercito, si ostinano a fare i castelli di sabbia sulle spiagge? E’ intervenuto il sindaco di Eraclea, e questi delinquenti hanno le ore contate. Ma anche i Sindaci nelle città più grandi non stanno con le mani in mano. A Genova, chi osa attentare alla sicurezza acquistando una bottiglia di vino e di birra ed esce in strada viene assalito da orde di vigili urbani per alla sicurezza e al decoro cittadino. Anche se cerca di scusarsi, dicendo che è un regalo per un amico. A Novara chi distrugge la quiete pubblica osando sedersi in più di due persone su una panchina dopo le 11 di sera, viene punito a dovere. Sono stati così neutralizzati orde di pensionati che osavano addirittura giocare a carte nei parchi pubblici nelle fresche sere estive. Purtroppo in altre città le forze del male vincono: a Vicenza, dopo aver emesso una sacrosanta ordinanza che vietava ai cittadini-criminali di sdraiarsi sull’erba di un prato, il comune ha deciso inspiegabilmente di rimuoverla, mettendo di nuovo a rischio l’incolumità degli acari e delle formichine. Speriamo che alle prossime elezioni gli onesti cittadini di Vicenza puniscano come merita questo sindaco amico dei delinquenti. Ma per fortuna a riscattare il bene che avanza c’è il nostro vecchio amico Flavio Tosi. A Verona, il sindaco eroe ha stroncato quei pericolosi criminali (quasi tutti travestiti da bambini, i peggiori) che mangiavano un panino davanti a un monumento. E’ riuscito con un abile stratagemma ad eliminare i pericolosi delinquenti travestiti da barboni che dormivano sulle panchine, mettendoci in mezzo i braccioli: le signore perbene possono stare più comode. Un eroe, un mito, un esempio per tutti i sindaci sceriffi. Lui è un vero sindaco-sceriffo! Ma, come tutti gli eroi, è un puro e non vuole essere lodato. I sindaci hanno tante cose a cui pensare, ha detto. Ecco che, con il genio che gli è proprio, Tosi indica qualcosa per cui non serve il divieto: pensare. Non perché pensare non sia pericoloso, anzi: è pericolosissimo. Ma per fortuna, da un po’ di tempo, non c’è neppure bisogno di vietarlo. Viene così naturale...
Buon tutto!
