venerdì, 03 ottobre 2008, ore 00:07
scarabocchiato da Comicomix in pensieri, italia, politica, riflessioni, vita, umorismo, democrazia, dissenso


Da qualche giorno mi alzo con l’animo inquieto. Qualcosa mi tormenta. Eppure, tutto sembra andare bene, nella mia vita, in quella dell’Italia, nel mondo: problemi che mesi fa sembravano senza soluzione, come la sicurezza delle persone, i rifiuti di Napoli, la crisi della terza settimana, sono spariti. Risolti. E anche nella mia vita quotidiana tutto va bene. Ma allora perché questo senso di inquietudine, che mi prende lo stomaco, m’impedisce di dormire, mi fa stare male? Pensandoci bene, mentre guidavo nel traffico della mia città, improvvisamente ho capito: qualche giorno fa, all’improvviso, quasi di nascosto, senza che io lo volessi, mi è venuto in mente un dubbio. Piccolo, per carità. Una cosa quasi senza importanza. Un dubbio veloce, che si è dissolto in un attimo. Ma si vede che, senza accorgermene, mi è rimasto addosso. E io mi vergogno, mentre cammino per strada in quest’Italia docile che passa le sue giornate senza dissenso, dove tutto va bene e nessuno osa lamentarsi. Penso: si vedrà che io viaggio con questo dubbio attaccato addosso? E che dirà la gente per bene, dalla faccia serena, che cammina docile, silenziosa e omologata? Certo, potrei difendermi con Tocqueville, che disse che una società libera è l’opposto di una società docile. Ma non so se servirebbe, perché il dubbio sarebbe lì, assieme a me, e con esso la vergogna e l’angoscia. Che dubbio ho avuto? Ma nulla, una sciocchezza. Mentre guardavo quei sondaggi che dicevano che la fiducia dell’Italia in questo Governo è alta e crescente, e un lieve sorriso mi increspava le labbra, ho pensato: E se Berlusconi avesse torto? Se quello che stanno facendo la Gelmini alla scuola, Maroni alla sicurezza, Tremonti all’economia, Brunetta alla Pubblica amministrazione fosse sbagliato? Oddio come mi vergogno, con questo dubbio maligno che non se ne vuole andare. Come vivo male! E dire che prima stavo bene, come tutta la mia bella Italia, che sembra una grande caserma: docile, assuefatta, mansueta. E noi cittadini tutti lì, belli, tranquilli, spettatori silenziosi che guardano lo spettacolo senza aprir bocca. Ma io adesso che faccio, con questo tarlo che s’insinua, mentre non mi tranquillizzano più le parole di quel simpaticone di La Russa, e non sorrido più alle battute di Cicchitto. Come riuscirò ad andare avanti, con questo dubbio maledetto, che non se ne vuole andare? E presto, molto presto, qualcuno si accorgerà della mia nuova condizione. Mi indicheranno tutti, per strada: eccone un altro, uno di quei cattivi soggetti che si portano appresso il dubbio. Loro non sono come la figlia del primo ministro, che se ne infischia del dissenso e plaude a chi decide, anche se prende una decisone sbagliata. Perché un buon cittadino non dissente: segue, sorride, accetta, approva. Una voce fuori del coro, un uomo con un dubbio addosso, è solo un disfattista, un nemico della nazione. Forse, addirittura, un terrorista. Come invidio quell’uomo che dice che la minoranza deve tacere, perché il consenso del Governo è al 70 per cento! Come potrò guardare ancora i volti innocenti dei miei bambini, con questo dubbio addosso?  Che diranno di me quando, ascoltando il Capo del governo dire che il Parlamento è poco più di un fastidio da eliminare, una specie di foruncolo, mi verrà istintivo scuotere la testa e dire: Non sono d’accordo!. Mi vengono i brividi, se ci penso: io, che sono sempre stato dalla parte “giusta”, che ho sempre preso in giro chi si oppone, le minoranze, come farò ad andare avanti? Non riuscirò più ad esser docile come una tigre ammaestrata di fronte alla frusta del domatore, non resterò indifferente quando leggerò chi scrive “attenti ai dittatori democratici”. Non potrò più cullarmi, come diceva John Stuart Mill, nella mia "passiva imbecillità"! Non mi resterà altro, per consolarmi, che invocare il poeta, quello che scrisse, tanti anni fa: “Sia lode al dubbio!”

Buon tutto!


Permalink * commenti (21)
Commenti
#1   03 Ottobre 2008 - 00:38
 
Il mio commento è quello che preferisco non commentare. Siamo un paese ridicolo...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente magellano83

#2   03 Ottobre 2008 - 08:52
 
Io lo so cosa bisogna fare, perché sono arrivato al dunque; ma, voltandomi indietro e ai lati, rinsavirò subito: saremmo troppo pochi.
utente anonimo

#3   03 Ottobre 2008 - 09:06
 
Il dubbio, spero, lo abbiamo in diversi ma ha forse qualche valore? Serve a qualcosa palesarlo??? Spero, e credo e voglio crederlo, che ancora serva ma è necessario che siamo in tanti... sempre che non siano invece veramente tutti contenti 0_0
Un abbraccione alla tua tribù ;D da Lisa&tribù
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Lisa72

#4   03 Ottobre 2008 - 11:09
 
Ci vorrebbero sudditi anzichè cittadini. Ma almeno mostriamoci come i peggiori sudditi che potessero immaginare.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Crocco1830

#5   03 Ottobre 2008 - 12:02
 
Ciao! Sono della redazione di Tualet!
Mi piacerebbe che fossimo amici di blogroll! che ne pensi? fammi sapere, ciao!
ViolaVic
utente anonimo

#6   03 Ottobre 2008 - 13:13
 
Wildrunner

Come nazione siamo, a mio avviso, una delle piu´ penose nelle quali mi sia capitato di vivere. Non ci vivo piu´in Italia, da anni, ma sono pronto a tornare quando si ricomincera´ a sparare! W la resistenza, viva chi ha il coraggio di dire no, anche in maniera "politicamente scorretta"!
Ps. mandare via il papa da Roma sarebbe un altro buon inizio!
utente anonimo

#7   03 Ottobre 2008 - 13:28
 
Il dubbio è sintomo di intelligenza ... e come disse Peppino a Totò ... ho detto tutto!

Un abbraccio!!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente RudeBad

#8   03 Ottobre 2008 - 14:00
 
Tu citi Gramsci, io il socratico "so di non sapere".
Mi sono svegliato filosofico, oggi. ;-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente d4rkcloud

#9   03 Ottobre 2008 - 18:25
 
"Un potente stregone, con l'intento di distruggere un regno, verso una pozione magica nel pozzo dove bevevano tutti i sudditi. Chiunque avesse toccato quell'acqua sarebbe diventato matto. Il mattino seguente, l'intera popolazione andrò al pozzo per bere. Tutti impazzirono, tranne il re, che possedeva un pozzo privato per sé e per la famiglia, al quale lo stregone non era riuscito ad arrivare. Preoccupato, il sovrano tentò di esercitare la propria autorità sulla popolazione, promulgando una serie di leggi per la sicurezza e la salute pubblica. I poliziotti e gli ispettori, che avevano bevuto l'acqua avvelenata, trovarono assurde le decisioni reali e decisero di non rispettarle. Quando gli abitanti del regno appresero il testo dei decreti, si convinsero che il sovrano fosse impazzito, e che pertanto ordinasse cose prive di senso. Urlando, si recarono al castello, chiedendo l'abdicazione. Disperato, il re si dichiarò pronto a lasciare il trono, ma la regina glielo impedì suggerendogli di bere anche loro l'acqua del pozzo. E così fecero: il re e la regina bevvero l'acqua della follia e presero immediatamente a dire cose prive di senso. Nel frattempo, i sudditi si pentirono: adesso che il re dimostrava tanta saggezza, perché non consentirgli di continuare a governare? La calma regnò nuovamente nel paese, anche se i suoi abitanti si comportavano in maniera del tutto diversa dai loro vicini. E così il re poté governare sino alla fine dei suoi giorni."


Un po' come questa storia mi sembra che la maggioranza degli italiani abbia bevuto l'acqua del pozzo di Berlusconi. Dobbiamo berla anche noi o dobbiamo lasciare l'Italia? Io sto pensando alla Spagna ;-)

Ciao, un caro saluto

Giuseppe
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente WebLogin

#10   03 Ottobre 2008 - 18:27
 
sono quei piccoli dubbi che ti attraversano di sbieco ma poi,felicemente, legig i giornali, leggi le notizie sul web, i pareri.. e tutto svanisce: PUFFFFFF!

magia elettorale.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Saamaya

#11   03 Ottobre 2008 - 18:47
 
Se ho capito bene, questo post racconta di un entusiasta elettore di questo governo che, ad un certo punto della propria vita, viene roso dal dubbio che tutto quello in cui aveva creduto fino a qualche istante prima fosse illusorio.

Mi sono sempre piaciuti i racconti di fantascienza.

Macfeller
utente anonimo

#12   03 Ottobre 2008 - 20:57
 
E domani, caro il mio amico, tutti in piazza a difendere la scuola!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente samuelesiani

#13   03 Ottobre 2008 - 22:01
 
forse dovresti:
1) guardare il tg4 (tg2, tg1 tg5) tutti i giorni
2) leggere il "giornale" almeno una volta la settimana
3) vedere porta a porta nelle feste comandate
4) andare alla "santa messa" almeno una volta al mese
5) cancellare dal tuo vocabolario parole come uguaglianza, solidarietà, politica dell'accoglienza, società civile, costituzione, ecc... ecc...
6) non leggere
7) non frequentare blogs (e/o bloggers)
8) massificare il tuo cervello con 2 veline ed un pizzico di striscia......
9) .........
10) ........
......
Potrei andare avanti ancora per molto, ma voglio solo dirti:
benvenuto tra i diversi.
utente anonimo

#14   04 Ottobre 2008 - 03:27
 
Splendido post, complimenti!
Zadig
utente anonimo

#15   04 Ottobre 2008 - 12:48
 
"...E se Berlusconi avesse torto?..."

E con coloro non hanno un dubbio, ma una certezza, come la mettiamo?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FrancaFranca

#16   05 Ottobre 2008 - 00:17
 
conformista ,usi troppo la testa come molti di noi ciao.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente orematt

#17   05 Ottobre 2008 - 19:06
 
per incoraggiarti, mi farò aiutare da un pensatore: "Il compito degli uomini di cultura è quello di seminare dubbi, non di raccogliere certezze. ”
Norberto Bobbio.

caro amico, continuiamo a dubitare: "dubitamus, ergo sumus" :) oggi era la giornata del latino
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente riccardogavioso

#18   05 Ottobre 2008 - 20:12
 
A furia di dissentire, ci sta venendo la dissenteria...


Un saluto al volo...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente BlueRoad

#19   05 Ottobre 2008 - 21:22
 
Lode a Mill e company! Se dissentire è compiere un atto di terrorismo, IO SONO UNA TERRORISTA!
Attenzione che il Capitale è un'arma di distruzione di massa :p
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fos87

#20   06 Ottobre 2008 - 00:38
 
le battute di cicchitto,dimentichi le poesie di Bondi...indimenticabili, dopo lette.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente tiptop

#21   06 Ottobre 2008 - 08:49
 
ti propongo la domanda che ho postato oggi vediamo cosa ne pensi e se può essere una risposta al tuo post ciao.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente orematt

Commenti
* commenti (21)(popup)