
Berlusconi, lo sanno tutti, è un uomo molto fortunato. Tutta la sua splendida vita lo dimostra. Dal nulla ha costruito un impero. Tutto da solo. Una grande impresa, anche se qualche malalingua invidiosa dice che ha avuto un aiutino da amici di un suo amico siciliano, Marcello Dell’Utri. Un’abilità impareggiabile, una fortuna incredibile che lo ha portato poi a realizzare il sogno più bello: diventare un grande statista, di alta levatura anche se non di alta statura. Ma la fortuna di Berlusconi è come il suo “proprietario”: pensa solo a Iddu, come dicono sempre gli amici di quel suo amico siciliano. E così, ecco i 5 anni di governo dal 2001-2006 nei quali, certo non solo per colpa sua, si trovò ad affrontare uno dei peggiori periodi di stagnazione dell’economia italiana. E subito dopo quel gran fortunato di Prodi ha beccato gli unici due anni buoni dell’ultimo decennio. Ma Silvio si è preparato per la riscossa. E’ tornato pronto a sfoderare la sua abilità e la sua buona stella per dimostrare a tutti che lui è il migliore, l’unico, il solo. E invece, che ti va a capitare? Come lui ha rimesso piede a Palazzo Chigi, ecco esplodere la peggiore crisi dai tempi della Grande depressione. Ma Berlusconi è un grande, lo sanno tutti: persino in Cina, quando la sua foto appare sui giornali, la gente guarda, sorride e dice, in quel dolcissimo italiano che solo i cinesi sanno usare: “Glande! Glande! Glande!” Berlusconi è così grande che ha subito pensato a come superare i marosi di una crisi così crudele. Ha deciso di prendere tutte le misure necessarie per l’Italia. Misure strabilianti, decisive, che rilanceranno i consumi e riporteranno la felicità in tutti gli italiani. Le misure, pensate assieme a quel genio incompreso dell’economia che risponde al nome di Giulio Tremonti e inserite in un pacchetto ribattezzato “Le 3 carte dei tre monti”, sono davvero incredibili e risolutive. Verrà varato un bonus pronta cassa di 12 centesimi di euro (i 2 centesimi li metterà generosamente Berlusconi di tasca sua) per tutti. Ehm…non proprio per tutti: solo per le famiglie con 15 figli e con un reddito inferiore ai 100 euro al mese. Verranno aumentati gli ammortizzatori sociali, togliendoli dalle risorse per le inutili opere pubbliche del Fas. Verrà adottato un calmiere sui mutui per tutte le famiglie indebitate. Ehm…non proprio per tutte, una piccola clausola dice che riguarderà quelli che hanno solo una rata residua da pagare e un tasso d’interesse superiore al 255%. Verrà finanziata ancora la social card, una bella elemosina di 3 euro una tantum per tutti i pensionati. Insomma, non proprio per tutti: ci sarà una piccola restrizione, i beneficiari dovranno avere almeno 90 anni ed essere accompagnati a riscuotere dai loro genitori. L’effetto di queste misure sull’Italia sarà strabiliante. Emilio Fede ha garantito che l’Italia risorgerà, e se lo dice lui c’è da avere, appunto, fede. La guarigione della nostra nazione da tutti mali è assicurata: spariranno la crisi, i dolori, le preoccupazioni. Sparirà la congiuntura negativa, i soldi che non bastano per arrivare alle fine del mese. Sparirà questo, ed anche altro. Forse, sparirà anche l’Italia. Ma questo, in fondo, è solo un trascurabile dettaglio.
Buon tutto!
